Fotovoltaico plug-in: l’energia solare a portata di mano

Negli ultimi anni, il fotovoltaico plug-in ha acquisito un ruolo sempre più rilevante nel panorama energetico domestico, soprattutto in Italia. Questi impianti, caratterizzati da un’installazione semplice e da costi contenuti, rappresentano una soluzione ideale per chi desidera ridurre il proprio consumo energetico senza affrontare investimenti onerosi. L’interesse nei confronti di questa tecnologia è cresciuto in particolare con l’aumento dei costi dell’energia e gli incentivi fiscali, anche se il Superbonus 110% non è più disponibile.

Un recente rapporto pubblicato da SolarPower Europe, intitolato “Plug-in Solar PV. Solar for all: a deep dive on a fast-emerging solar segment”, evidenzia come il fotovoltaico plug-in stia diventando una delle soluzioni più diffuse nel mercato europeo grazie alla sua accessibilità e alla possibilità di promuovere l’autoconsumo energetico.

Caratteristiche e funzionamento del fotovoltaico plug-in

Il fotovoltaico plug-in, noto anche come fotovoltaico da balcone, è un impianto solare di piccole dimensioni progettato per essere installato su balconi, terrazze, giardini o facciate degli edifici. È composto generalmente da uno o due pannelli fotovoltaici collegati a un microinverter, che converte l’energia solare in elettricità utilizzabile direttamente all’interno dell’abitazione.

L’installazione è estremamente semplice: i pannelli vengono posizionati nella zona desiderata e collegati a una presa di corrente con messa a terra. L’energia prodotta viene così immessa nel circuito domestico, contribuendo a ridurre il consumo di energia prelevata dalla rete.

Questa soluzione è particolarmente indicata per chi vive in appartamento e non ha la possibilità di installare un impianto fotovoltaico tradizionale sul tetto. Tuttavia, nel caso di installazioni su tetti o facciate, potrebbe essere necessario l’intervento di un tecnico specializzato.

Gli impianti plug-in vengono solitamente venduti in kit che comprendono:

  1. Pannelli solari (da uno a cinque moduli)
  2. Microinverter
  3. Struttura di montaggio
  4. Cablaggio elettrico

Potenza e costi degli impianti plug-in

La potenza degli impianti plug-in varia in base al numero di pannelli installati e allo spazio disponibile. La normativa ARERA distingue due principali categorie:

  1. Impianti plug-in fino a 350 Wp: possono essere collegati direttamente alla rete senza particolari autorizzazioni.

  2. Mini impianti tra 350 Wp e 800 Wp: richiedono una comunicazione semplificata al distributore di energia e l’accettazione di un regolamento d’esercizio.

In entrambi i casi, non è necessario stipulare un contratto di dispacciamento, e l’energia in eccesso immessa in rete non viene remunerata economicamente.

Sul fronte dei costi, un impianto plug-in ha un prezzo che varia tra i 300 e i 700 euro, mentre per i mini impianti si può arrivare a circa 1.300 euro, esclusa l’installazione.

Produzione energetica e risparmio economico

La produzione energetica di un impianto plug-in è inferiore rispetto a quella di un impianto fotovoltaico tradizionale, ma può comunque rappresentare un’opportunità per ridurre i consumi domestici. Secondo le stime di SolarPower Europe, un sistema plug-in può coprire tra il 5% e il 25% del fabbisogno energetico annuo di una famiglia, con un tempo di ammortamento compreso tra due e sei anni.

Le prestazioni dell’impianto dipendono da diversi fattori, tra cui:

  1. Livello di irradiazione solare nella zona di installazione
  2. Orientamento e inclinazione dei pannelli
  3. Prezzo dell’energia elettrica locale
  4. Potenza dell’impianto installato

Un ulteriore vantaggio è la portabilità: questi impianti possono essere facilmente smontati e reinstallati in caso di trasloco, rendendoli una soluzione flessibile per chi cambia spesso abitazione.

Il mercato europeo del fotovoltaico plug-in

Il settore del fotovoltaico plug-and-play sta crescendo rapidamente in Europa, anche se i dati disponibili non sempre permettono di quantificarne esattamente la diffusione.

La Germania è il paese leader in questo ambito, con oltre 780.000 impianti plug-in registrati entro la fine del 2024. Tuttavia, si stima che il numero reale possa superare i quattro milioni, considerando anche gli impianti non registrati.

Altri paesi stanno seguendo questa tendenza:

  1. In Francia, il distributore ENEDIS ha stimato una capacità totale di 34 MW per sistemi plug-in sotto 1 kW.
  2. In Austria, il mercato del micro-fotovoltaico ha raggiunto una capacità di 10-15 MW.
  3. In Italia, i dati ufficiali non includono ancora dettagli precisi sul numero di impianti plug-in installati, ma il segmento è in espansione.

Evoluzione normativa e prospettive future

Con la diffusione del fotovoltaico plug-in, diventa sempre più urgente la definizione di regolamenti chiari per garantire sicurezza, compatibilità con la rete e tutela dei consumatori.

La Germania è il primo paese a lavorare su un regolamento specifico per il fotovoltaico da balcone: il nuovo standard tecnico VDE sarà introdotto entro la fine del 2025 e potrebbe costituire un modello di riferimento per tutta l’Unione Europea.

Conclusioni

Il fotovoltaico plug-in rappresenta una soluzione innovativa e accessibile per chi desidera sfruttare l’energia solare senza affrontare le complessità di un impianto tradizionale.

I principali vantaggi di questa tecnologia includono:

  1. Installazione semplice e autonoma
  2. Riduzione dei costi in bolletta
  3. Nessuna necessità di autorizzazioni complesse per impianti sotto i 350 Wp
  4. Portabilità e adattabilità a diverse esigenze abitative

Se la tendenza attuale verrà confermata nei prossimi anni, è probabile che assisteremo a un ulteriore sviluppo del mercato e a un’evoluzione delle normative di riferimento, consolidando il fotovoltaico plug-in come una scelta sempre più diffusa nel panorama energetico europeo.

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