Transizione 5.0: nuove agevolazioni per il fotovoltaico e incentivi rivisti

Il Governo sta lavorando a una revisione del Piano Transizione 5.0 con l’obiettivo di renderlo più accessibile e conveniente per le imprese, soprattutto per quelle che investono in impianti fotovoltaici. L’aggiornamento prevede un rafforzamento delle agevolazioni, già incrementate con l’ultima Legge di Bilancio, e una maggiore flessibilità nell’utilizzo del credito d’imposta per più progetti all’interno dello stesso impianto produttivo.

Maggiori incentivi per il fotovoltaico

Una delle principali novità in discussione riguarda l’incremento degli incentivi per l’acquisto di impianti fotovoltaici. L’intento è di favorire la transizione energetica delle imprese, offrendo un supporto economico più sostanzioso a chi decide di investire in tecnologie per il risparmio energetico. Attualmente, il credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0 è modulato in base all’efficientamento energetico ottenuto e si riduce all’aumentare dell’importo investito, per favorire in particolare le piccole e medie imprese.

Nonostante le misure già in atto, l’adesione delle imprese al piano è ancora inferiore alle aspettative. Finora sono stati prenotati circa 600 milioni di euro, una cifra nettamente inferiore rispetto ai 6,3 miliardi di euro stanziati complessivamente. Questo ha spinto il Governo a rivedere alcune condizioni per rendere il programma più attrattivo.

Nuove procedure per gli incentivi 4.0

Parallelamente, il Governo sta introducendo una nuova modalità di accesso agli incentivi 4.0, il cui successo nel 2024 ha richiesto un rifinanziamento della misura. Questo incentivo, anch’esso basato su un credito d’imposta, è destinato agli investimenti in macchinari digitali interconnessi. Tuttavia, con la Manovra 2025, l’agevolazione ha subito alcune restrizioni, tra cui l’esclusione dei software dal beneficio e l’introduzione di un tetto di spesa pari a 2,2 miliardi di euro.

La nuova regolamentazione prevede una procedura di prenotazione del beneficio fiscale più strutturata, simile a quella del Piano Transizione 5.0. Finora il credito d’imposta poteva essere utilizzato direttamente nella dichiarazione dei redditi, ma con le modifiche in arrivo saranno introdotte diverse fasi di richiesta e verifica.

Verso un maggiore utilizzo di Transizione 5.0

L’intento del Governo è chiaramente quello di incentivare le imprese a preferire Transizione 5.0 rispetto ai crediti d’imposta previsti da Industria 4.0. Infatti, oltre a offrire aliquote più vantaggiose, il nuovo piano ha il potenziale per supportare in modo più mirato gli investimenti in efficienza energetica e innovazione tecnologica. Tuttavia, una delle principali criticità segnalate dalle aziende riguarda la complessità delle procedure di accesso, che potrebbe frenare le richieste.

Con le modifiche in fase di studio, l’obiettivo è semplificare il sistema e garantire che le imprese possano sfruttare appieno le risorse disponibili, contribuendo così alla modernizzazione del tessuto produttivo nazionale e alla transizione verso un modello energetico più sostenibile.



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