1. Solare Termico a Circolazione Naturale
In questo tipo di impianto, il fluido termovettore che circola tra il collettore e il serbatoio di accumulo è mosso dalla forza di gravità, senza l’ausilio di pompe o altri dispositivi meccanici. Il fluido, riscaldato dal sole, diventa più leggero e sale automaticamente verso il serbatoio, dove cede il calore all’acqua sanitaria. Questa circolazione naturale è ideale per le zone con clima caldo e dove il rischio di gelo è minimo. In questi impianti, il serbatoio deve essere installato in una posizione più alta rispetto al collettore per sfruttare appieno il principio della circolazione naturale.
2. Solare Termico a Circolazione Forzata
Gli impianti a circolazione forzata utilizzano pompe elettriche per far circolare il fluido termovettore tra il collettore e il serbatoio di accumulo. Grazie a collettori solari ad alta efficienza (sia piani che sottovuoto), l’energia solare viene trasformata in energia termica utilizzabile non solo per il riscaldamento degli ambienti, ma anche per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS). In questo caso, una centralina elettronica gestisce l’intero sistema, ottimizzando il funzionamento in base alle condizioni ambientali.